tempio di segesta

Segesta. Anch'essa importante area archeologica con un tempio del V secolo a.C. di stile dorico in perfetto stato e di un teatro scavato nella collina con la cavea che guarda verso il Golfo di Castellammare, oggi utilizzato per rappresentazioni teatrali classiche. 

Particolare è la costruzione di un tempio di perfette fattezze doriche in una città elima. L'ipotesi prevalente è che non sia mai stato terminato, non presentando resti nè della cella nè della copertura nè delle scanalatura delle colonne: il suo completamento sarebbe stato impedito dalle guerre. Alternativamente si è pensato ad un utilizzo della struttura per riti indigeni o che la cella e la copertura fossero stati costruiti in legno. Recentemente sono state trovate tracce della cella, interrate all'interno del tempio, insieme a tracce di costruzioni precedenti (il che farebbe pensare che il tempio fosse stato costruito su un luogo sacro ancora più antico).

Si tratta di un tempio periptero esastilo (ossia con sei colonne sul lato più corto, non scanalate). Sul lato lungo presenta invece quattordici colonne (in totale 36 quindi). Il tempio è stato costruito durante l'ultimo trentennio del V secolo a.C., sulla cima di una collina a ovest della città, fuori dalle sue mura. Per la sua fattura e per il suo attuale stato di conservazione, può considerarsi uno fra i templi più belli dell'antichità.

Il teatro, che può datarsi intorno alla metà del III secolo a.C., è posto sulla collina opposta a quella del tempio, a circa 440 metri di altezza. Sette cunei dividono i posti degli spettatori. Le separazioni sono fatte in travertino. La divisione orizzontale del teatro (diazoma) permetteva lo spostamento degli spettatori da una sezione all'altra del teatro.

La zona superiore è semidistrutta, e assai poco rimane anche della scena, che secondo gli studiosi sarebbe stata decorata da colonne e pilastri.

Il teatro poteva ospitare oltre 3000 persone.